Si conclude con successo la seconda edizione del Wild & Slow Festival Pantelleria.

Dal 8 all’11 giugno Pantelleria è stata protagonista di un viaggio immersivo tra biodiversità agricola, cultura del cibo ancestrale, fermentazioni, sostenibilità e cucina selvatica. La seconda edizione del Wild & Slow Festival, promossa dall’Associazione Pantelleria Isola Slow, ha trasformato l’isola in un laboratorio vivente di conoscenza, incontro e valorizzazione del patrimonio botanico e gastronomico locale.

Quattro intense giornate di workshop, conferenze, proiezioni e cene d’autore hanno riunito ricercatori, chef, agronomi, divulgatori e appassionati provenienti da tutta Italia, accomunati dal desiderio di approfondire il rapporto tra uomo, territorio e biodiversità. Al centro del racconto di questa edizione i temi del Fuoco e dell’Acqua, elementi che completano il percorso avviato nella prima edizione dedicata a Terra e Aria, celebrando l’identità vulcanica unica di Pantelleria.

Tra i protagonisti del festival si sono distinti la chef e ambasciatrice della cultura gastronomica siciliana Bonetta Dell’Oglio, il docente universitario Tommaso La Mantia, la ricercatrice internazionale Stefania De Leo, l’esperto di fermentazioni Flavio Milton D’Ambrosio, il curatore dell’Orto Botanico di Palermo Manlio Speciale ed Emanuele Cavaiolo, forager ed ideatore del salame floreale, insieme a numerosi professionisti che hanno condiviso esperienze e competenze legate alla tutela della agrobiodiversità, alla valorizzazione delle risorse spontanee dell’isola e di creare economia circolare. Per quest’ultimo impegno si contraddistingue il lavoro straordinario della Associazione “Resilea”, nomen est omen, interessando bambini e ragazzi attraverso attività multidisciplinari ed innovative all’agricoltura e quindi alla salvaguardia della loro isola.

Grande partecipazione hanno registrato i laboratori dedicati alla fermentazione naturale, alla cucina selvatica, alla conservazione dei semi, all’autonomia alimentare e all’utilizzo delle erbe spontanee alimurgiche. Un percorso culturale che ha ribadito come la conoscenza rappresenti il primo strumento per la tutela del patrimonio ambientale e agricolo di Pantelleria.

Particolarmente apprezzate le Wild & Slow Dinner, le cene a quattro mani che hanno visto dialogare chef residenti sull’isola e ospiti provenienti da altre realtà gastronomiche, dando vita a menu ispirati alla flora spontanea, ai prodotti autoctoni e alle tradizioni del territorio.

L’organizzazione desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti i relatori, ai partecipanti, ai volontari e ai professionisti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, nonché alla location ospitante Dammare Arte & Ristoro⁠, che ha accolto gli eventi nella suggestiva cornice della scogliera di Scauri.

Un ringraziamento particolare va al Parco Nazionale Isola di Pantelleria e al Comune di Pantelleria per il patrocinio e il sostegno istituzionale, segno concreto dell’attenzione verso iniziative capaci di promuovere la cultura, la sostenibilità e l’identità del territorio pantesco.

Grazie inoltre agli sponsor e ai partner che hanno creduto nel progetto, contribuendo alla realizzazione di un festival che si conferma un appuntamento di riferimento per chi desidera approfondire i temi della biodiversità, della gastronomia sostenibile e della relazione autentica con la natura.

Nota di merito per il Dream Resort per aver ospitato i relatori e Autonoleggio Policardo per aver messo a disposizione le auto; due realtà sensibili e sempre attente a creare nuove illuminanti visioni per un turismo che sia accogliente e innovativo per l’isola.

La seconda edizione di Wild & Slow si chiude lasciando in eredità nuove connessioni, nuove conoscenze e una rinnovata consapevolezza del valore del patrimonio naturale e culturale di Pantelleria, con lo sguardo già rivolto alle prossime edizioni.

Ufficio Stampa
Wild & Slow Festival Pantelleria

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